Uscire dal Buio

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Uscire dal buio

di TOMMASO MOLA

Esperienze e percorsi di riabilitazione Con Cd-Rom per sistema operativo Windows XP  o successivi

 

 

Iniziative
IL 5 PER MILLE DELL'IRPEF PDF Stampa E-mail
Venerdì 11 Maggio 2012 10:31

Il 5 per mille dell'IRPEF  per liberare, tramite il lavoro, i sofferenti mentali dei manicomi dell'Argentina.

L'Argentina è un paese amico dell'Italia. Scorre nelle sue vene un po' del nostro sangue e la nostra cultura.

Grazie alla legge approvata il 25.11.2010, 25.000 persone possono ora essere liberate dai manicomi e reinserite nella società attraverso il lavoro.

Città Solidale, insieme all'ADESAM di Buenos Aires e all'Associazione "Una Movida de Locos" di La Plata, lancia il progetto

"Liberiamoli"

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la raccolta fondi per la nascita in Argentina di n. 2 opifici produttivi, finalizzati a garantire il lavoro a 10 persone disagiate mentali. Per tale obiettivo vogliamo raccogliere 60.000 euro.

Possiamo fare insieme una cosa giusta, senza che ci costi neppure un centesimo. Firma perciò il tuo 5 per mille a Città Solidale. E' un impegno collettivo di giustizia e di solidarietà.

Come destinare il 5 per mille

I modelli per la dichiarazione dei redditi CUD, 730 e UNICO contengono uno spazio dedicato al 5 per mille, in cui puoi firmare ed indicare il codice fiscale di Città Solidale 01897890743

 

Clicca sul modello che ti interessa e guarda come compilare il modulo.
cud 2012 5 per mille unico 2012 5 per mille

 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 12 Maggio 2012 11:52
 
OSSERVATORIO SPERIMENTALE PER IL LAVORO ALLE PERSONE DISABILI PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Settembre 2011 08:57

Il Centro Sociale Informatico (C.S.I.),  progettato e organizzato dalla Cooperativa Città Solidale e finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dei progetti per la connettività sociale,  è operativo dal 01 marzo 2010.

Attraverso la strumentazione informatica utile a fornire servizi di supporto per persone che presentano compromissioni visive, sensoriali e motorie, il C.S.I. ha raggiunto con successo l’obiettivo di promuoverne le capacità di relazione, di espressione ed apprendimento; di ampliare la rete dei contatti tra disabili, famiglie, associazioni, servizi pubblici e privati; di favorire l’accesso alle informazioni e lo scambio di esperienze, la fruizione di servizi educativi, socio sanitari e la ricerca di opportunità di lavoro; di sostituire la mobilità fisica con la mobilità intellettiva sostenuta dalla tecnologia ed infine di creare un luogo per l’incontro, la discussione, la creatività, lo svago.

La realizzazione dei suddetti servizi sta ora per arricchirsi, di altri importanti iniziative regionali, che utilizzeranno proprio il supporto del Centro Sociale Informatico:

1) Adesione alla Rete dei Nodi per l’Animazione del Piano di Lavoro 2011, all’interno del Piano Straordinario per il Lavoro in Puglia, in cui i beneficiari individuati come potenziali soggetti target delle azioni del Piano di Lavoro hanno la possibilità di ricevere informazioni, assistenza ed orientamento sulle singole azioni che la Regione Puglia intraprenderà nell’ambito dell’inserimento lavorativo.

2) Partecipazione alla Rete pugliese dei Nodi Locali per prevenire e contrastare tutte le discriminazioni, avviata attraverso un protocollo tra la Regione e l’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), per garantire la promozione del principio di parità di trattamento delle persone, indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica per tutti, attraverso una serie di azioni che hanno l’obiettivo di accogliere, ascoltare, inquadrare il problema, indirizzare la struttura che all’interno della rete ha una competenza specifica, raccogliere dei dati ed inserirli in una banca-dati nazionale.

Le risorse del Centro Sociale Informatico costituiscono l’infrastruttura che fornisce gli strumenti operativi all’Osservatorio Sperimentale per il Lavoro, parte integrante dell’ “Art. 1”, progetto finanziato dalla Fondazione con il Sud e realizzato dalla Cooperativa Sociale Marana-Thà, che da maggio 2010 ha inserito 29 borsisti con disabilità in diverse realtà lavorative.

L’obiettivo che l’Osservatorio si propone di realizzare è quello di far incontrare domanda ed offerta di lavoro per cittadini diversamente abili.

Questa finalità ci ha portato ad addentrarci nello studio ed applicazione di modelli professionali complessi, che cercano di risolvere un problema articolato: aiutare le aziende ad assolvere gli obblighi a cui sono sottoposte dalle disposizioni vigenti di legge (legge 68/99) e trovare occasioni di lavoro per le persone  con difficoltà particolari, seguendo l’idea che ciascuna persona abbia il diritto ad un’occupazione  conforme alle proprie capacità ed alle abilità che ha acquisito negli anni.

Il tutto sempre tenendo in considerazione l’assunto di base da cui parte questa riflessione: non è fondamentale la diagnosi di una persona, ma come essa “funziona” e come l’ambiente interagisce con lei.

Quello del matching è un percorso che parte dall’individuo e dall’analisi delle sue attitudini e competenze e che, in parallelo, assume come riferimento costante il contesto ambientale e lavorativo nel quale il soggetto potrebbe operare.

Così come dimostrano e confermano la maggior parte delle ricerche effettuate (Agfik, 2000) negli ultimi venti anni, sfatando luoghi comuni e dicerie prive di rigore scientifico, quello dell’ottimizzazione costi-benefici sembra essere un obiettivo pienamente raggiunto laddove si lavori pro-inserimento lavorativo delle persone con disabilità.

STRUTTURA ED OBIETTIVI DELL’OSSERVATORIO

L'Osservatorio  si configura come spazio d’interazione tra la persona diversamente abile ed il mondo del lavoro, attraverso due principali azioni: servizio di orientamento e sistema attivo di comunicazione tra persona in cerca di lavoro ed azienda.

1) SERVIZIO DI ORIENTAMENTO

Lo scopo del servizio di orientamento è quello di fornire alle persone disabili e alle loro famiglie uno strumento di raccolta delle informazioni relative alla normativa, ai servizi, alle iniziative ed esperienze di buone prassi, nonché informazioni di carattere generale sul mondo della disabilità.

lavoro disabili Lo strumento operativo utilizzato è il sito www.lavorodisabili.org,  già attivo dall’ottobre 2010 e che ora ha cambiato veste grafica, concretizzando attraverso l’header la sua mission: mettere in comunicazione, far integrare nel miglior modo possibile (come un puzzle appunto), il lavoratore diversamente abile e le aziende.

Nel servizio di auto-consultazione particolare attenzione è stata posta all’accessibilità e l’usabilità del sito: dal punto di vista grafico sono stati inseriti caratteri a maggiore contrasto e la possibilità di variarne la dimensione, funzione utile per le persone con difficoltà visive. Oltre all’aggiornamento in tempo reale del materiale riguardante le offerte di lavoro per le categorie protette  in tutta Italia, si è cercato di aggiornare le offerte di  lavoro con la pubblicazione degli elenchi delle aziende che hanno stipulato convenzioni con le province e risultano avere scoperture rispetto all’anno in corso. Si prevede di inserire elenchi delle scoperture delle aziende anche di altre province del Sud Italia, che vengono costantemente aggiornate.

Si è approfondito lo spazio della formazione, attraverso l’indicazione generale dei corsi disponibili, soprattutto quelli gratuiti riguardanti le categorie protette. L’obiettivo futuro è di favorire il contatto diretto con gli Enti di formazione professionale per avere indicazioni, indirizzi e un’offerta formativa più ampia.

Sarà importante anche contattare le associazioni delle famiglie disabili ed individuare un elenco di cooperative di tipo B per la diffusione e promozione del sito.

2) SISTEMA ATTIVO DI COMUNICAZIONE

Questo sistema ha l’obiettivo di creare uno spazio attivo di comunicazione tra persona disabile e  azienda, in cui si pone l’attenzione non più su quello che la persona non è in grado di fare a causa dei suoi deficit e difficoltà, ma si dà evidenza ed importanza alle sue possibilità di funzionare in un contesto lavorativo, che deve essere il più adatto ad accogliere la persona nella sua interezza, valorizzandone le abilità.

Non esiste un inserimento lavorativo senza un desiderio comune e reciproco di incontro dell’altro: nella sua dimensione capitalistica e di produttività e nella sua logica di consumo, per quanto riguarda l’azienda; nelle sue potenzialità, capacità, paure e limiti, per quanto concerne il lavoratore con disabilità.

Si tratta quindi di favorire l’incontro tra la soggettività della persona (abilità, conoscenze specifiche, capacità relazionali, aspettative relative al lavoro) e l’oggettività dell’azienda (caratteristiche ambientali specifiche, strumenti di lavoro, compiti che il lavoro richiede, vincoli strutturali e relazionali, abilità implicate nello svolgimento del compito) mediante la definizione di un programma personalizzato che sia il riflesso delle due componenti.

Lo strumento operativo è sempre il sito www.lavorodisabili.org. Per la persona diversamente abile si è cercato di uniformare le informazioni richieste, attraverso uno schema che individua le potenzialità, le aspirazioni da integrare con le richieste delle aziende. Dalla compilazione di tale schema è possibile avere un “Profilo lavorativo individuale”.

Tale questionario è stato costruito tenendo presente il modello biopsicosociale ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento della Disabilità e della Salute) nell’intento di valorizzare il funzionamento della persona e la sua interazione con l’ambiente.

Lo schema prevede infatti l’auto inserimento di  informazioni (es. tipo di disabilità, uso di ausili per aumentare l’autonomia) che servono a valorizzare le risorse e le potenzialità della persona, oltre le normali informazioni riguardanti scolarità e competenze professionali.

E’ stato realizzato un sistema di informazione periodica che permette l’invio di comunicazioni alle persone interessate, attraverso l’iscrizione ad un gruppo (mailing list); sarà possibile ricevere  le informazioni relative al lavoro, alla formazione o alle normative utili alle persone diversamente abili.

Anche le aziende hanno la possibilità di registrarsi attraverso la compilazione di un apposito modulo, con cui è possibile creare un Profilo Identificativo Aziendale (caratteristiche generali, settore di attività, numero dipendenti).

Le aziende possono anche accedere a un servizio di auto-consultazione, per reperire informazioni sulle normative riguardanti l’assunzione dei diversamente abili, con particolare risalto alle agevolazioni ed i benefici.

E’ da attuare un’area riservata in cui le aziende registrate possono consultare i profili lavorativi dei candidati in maniera anonima, previa autorizzazione degli interessati, con l’obiettivo di creare una comunicazione diretta con le aziende,  per collegare in maniera ottimale domanda-offerta.

Il sito vuole anche servire da stimolo affinché la persona diversamente abile possa acquisire una cittadinanza più attiva. A tal fine ci proponiamo di realizzare una sezione dedicata all’autoimprenditorialità (facilitazioni e incentivi per lo start up di impresa) e l’attivazione di un forum, in cui si darà voce attiva alle persone disabili, alle loro esigenze, alle loro proposte.

Inoltre verrà attuata una collaborazione con i Centri territoriali per l’Impiego, con il Comune di Latiano, con la Provincia, con la Regione Puglia e con altri Enti pubblici.

Si creerà un sistema di comunicazione sul tema con altre cooperative di tipo B ed anche con gli Enti e le Organizzazioni con cui si intrattengono già dei contatti (ANPIS, AIRSAM, AIFO…)

Si sta promuovendo il sito attraverso i Social Networks, come Facebook, per cui si sono potuti avere 84 contatti. Tale strategia ha contribuito ad aumentare la visibilità del sito, infatti i visitatori da ottobre 2010 alla data odierna sono stati 2819, con una media negli ultimi mesi di 20-30 visitatori al giorno.

Infine l’Osservatorio, nel perseguire l’obiettivo di monitorare l’inserimento lavorativo della persona disabile, ha  messo a punto un database che conterrà informazioni in merito a:

  1. accessi degli utenti per un anno
  2. distribuzione per genere e fascia d’età
  3. distribuzione per provincia, regione e nazionalità
  4. anni di scolarità e titolo di studio
  5. tipo di disabilità e grado di invalidità
  6. precedenti esperienze lavorative e attuale stato occupazionale
  7. preferenze per settore e mansione lavorativa
  8. persone che hanno trovato lavoro

Considerazioni conclusive

La costruzione e la lettura dell’esperienza in atto, ci sta confermando come da un lato il lavoro rimane, in ogni caso, il motore principale dell’integrazione e della coesione sociale e, dall’altro, che l’identità e la realizzazione personale trovano un forte sostegno proprio nel riconoscimento sociale derivante dal lavoro.

L’esperienza in ambito riabilitativo psichiatrico, ci rende consapevoli di come l’identità personale si costruisca anche attraverso il rispecchiamento del sé, per come viene rimandato dagli altri, per cui il nostro impegno quotidiano è quello di far perdere alla persona disabile quell’immagine dolente, perennemente bisognosa e priva di autonomia.

Infine l’Osservatorio, come parte integrante del Progetto ART 1, oltre alla facilitazione di un dialogo costruttivo tra imprese e associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, vuole lanciare una sfida più grande anche di ordine culturale, attraverso una funzione di stimolo nei confronti delle istituzioni  locali e nazionali: un intervento che preveda un ruolo attivo del lavoratore disabile, non può infatti prescindere dall’esame dei bisogni, delle risorse, delle infrastrutture, della cultura della propria realtà territoriale, ambiti in cui tali organizzazioni hanno già una propria responsabilità.

Questo modello diventa quindi una sfida nata a livello locale, diffusa a livello regionale e proiettata verso la realtà nazionale. Il nostro impegno futuro è che l’Osservatorio, proprio per la sua strutturazione, diventi un modello esportabile anche oltre-oceano, perché si concretizzi il principio universalmente riconosciuto che prima della disabilità viene la persona.

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Settembre 2011 09:36
 
Si consolida il gemellaggio Italia-Argentina per la salute mentale e il lavoro. PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Aprile 2011 14:06
Dal 29 aprile al 10 maggio 2011  la delegazione italiana dell’ANPIS e dell’AIFO di Città Solidale e della cooperativa sociale Maràna-Thà tornerà di nuovo in Argentina per rafforzare l’amicizia e l’interscambio di esperienze nel campo della salute mentale.

Per consolidare l’amicizia e il gemellaggio Italia-Argentina, le delegazioni di Città solidale,  dell’AIFO, dell’ANPIS e di Maràna-thà si recheranno in Argentina, ospiti dell’ADESAN (Asociacion per la Derechos en Salud Mental) di Buenos Aires e dell’associazione civile “Una movida de Locos” di La Plata.
Per Città Solidale saranno presenti il dottor Tommaso Mola, gli psichiatri dottor Gabriele Canuso e la dott.ssa Elisa Caramia, la psicologa Filomena Maffullo e la dott.ssa Giovanna Lucisani responsabile dei Laboratori per la riabilitazione psico-sociale e la dott.ssa Valentina Madaghiele. Per l’AIFO interverranno il Presidente Nazionale dottor Franco Colizzi, direttore del CSM di Brindisi e il dottor Marcello Carrozzo, fotoreporter sociale, che avrà il compito di fotografare i luoghi nei quali si consuma tuttora la segregazione e l’esclusione dei malati mentali. Lo psicologo dott. Bruno Romano di Napoli e la signora Vita La Porta rappresenteranno rispettivamente l’ANPIS nazionale e la cooperativa di inserimento lavorativo Maràna-thà.

Oltre che a raccogliere ulteriori informazioni sulla condizione degli interventi nei manicomi nella provincia di Buenos Aires, territorio grande quanto la Spagna, lo scopo principale della visita è di definire nel dettaglio il progetto per la nascita di due cooperative di produzione del cioccolato per l’inserimento nel mondo del lavoro di disabili mentali stabilizzati.       
     
 
Progetto "Liberiamoli" - Come sottoscrivere un contributo finanziario PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Aprile 2011 17:54

Le persone di buona volontà, le imprese , le Associazioni che intendano contribuire alla realizzazione del progetto "Liberiamoli" potranno sottroscrivere il contributo finanziario effettuando il versamento:


1) Tramile Paypal o carta di credito cliccando sul pulsante Donazione

 

 

2) a mezzo vaglia postale o assegno circolare, intestato a : Soc. Città Solidale, Cooperativa Sociale - Progetto "Liberiamoli".
3)
sul conto corrente bancario dedicato, intestato a: Soc. Città Solidale, Cooperativa Sociale - Progetto "Liberiamoli", n. ..........., ABI, CAB , IBAN ...


Ai sottoscrittori che faranno richiesta verrà rilasciata la dichiarazione prescritta dalla norma vigente in materia di erogazioni liberali, ai fini dello sgravio fiscale Irpef per le persone fisiche (art. 13 D.L. 460/97) e IRES/IRAP per le imprese (art. 100, comma 2, lett. b) del TUIR o art. 14 D.L. 14.3.2005, n. 35, convertito dalla legge 14.5.2005, n. 80).

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Dicembre 2011 10:27
 
IL PROGETTO "INTEGRAZIONE COMUNITARIA DELLA SALUTE MENTALE" PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Marzo 2011 18:05

Le condizioni di povertà e di esclusione sociale si sono notevolmente aggravate in Italia nell'ultimo biennio, a causa dell'incalzare della crisi globale. Indicatori di tale malessere sono la sensibile riduzione dei consumi di generi di prima necessità da parte delle famiglie(-5%) e il forte incremento della disoccupazione, che in Puglia ha raggiunto il 25%. Una realtà allarmante, se si considera che nelle regioni meridionali il tasso di povertà è circa il doppio di quello nazionale. In un tale contesto, veramente inaccettabili sono le condizioni di vita e di salute delle persone più fragili e invisibili: disabili mentali, extracomunitari privi di reddito e di assistenza, sempre più numerosi a causa degli inarrestabili flussi di disperati dell'Africa e dell'Est europeo. Molte di queste persone vivono nella più totale esclusione sociale ed economica. In Puglia si contano 63.868 stranieri, di cui il 21% è neocomunitario (polacchi, rumeni, bulgari), gli altri sono Albanesi (30,6%), Marocchini e Cinesi (8,6% e 4,9%). Il Rapporto Annuale dell'ISTAT non fornisce dati certi sulle condizioni di vita di molte di queste persone, che spesso sono sconosciute alle Amministrazioni locali. Superati sono i risultati del Piano di Azione Nazionale contro la Povertà e l'Esclusione Sociale 2003 — 2005, curato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come pure le conoscenze che provengono dall'Indagine sui Servizi socio-assistenziali, condotta dalla Caritas e dall'Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Puglia (ISTITUTI E POVERTA', Osservatorio Regionale Pugliese). La indigenza estrema, la fame, le guerre, le emigrazioni, sono, è noto, spesso causa di malattia mentale, in crescita spaventosa in tutto il mondo. Per l'OMS sono 450 milioni i malati mentali, neurologici e comportamentali, di cui 93 in Europa; 150 milioni i depressi (in Europa sono 18 milioni); 50 milioni gli epilettici e 24.300 sono le persone affette da demenza progressiva, 1 milione l'anno i suicidi. Il 41% dei paesi aderenti all'ONU è impotente verso questa ferita e non ha una politica per la salute mentale. Il 45% ne ignora la rilevanza perché non ha dati per studiare la malattia, il 25% non ha legislazione in materia e il 25% non ha farmaci essenziali. L'unico rimedio in auge sono i grandi manicomi con il loro corollario di violenze e sopraffazione. In tali paesi risorse e speranza insieme sono le ONG, la Cooperazione, le Associazioni che operano per realizzare pratiche di salute mentale su base comunitaria, per i diritti e per l'inserimento lavorativo. L'ANPIS (Associazione nazionale polisportive per l'inserimento sociale dei disabili mentali), l' Associazione Italiana Follerau (ONG), Città Solidale (ente di ricerca specializzato nella riabilitazione psicosociale dei disabili di mente) si sono prefissi di indagare sulle condizioni di vita e di salute dei disabili di mente non in carico alle Strutture psichiatriche di una regione campione, la Puglia, ivi compresi i malati mentali extracomunitari e, contemporaneamente, continuare l'interscambio di esperienze con le Associazioni dei migranti italiani in Argentina e con il volontariato locale, che hanno già creato nella città di La Plata, in alternativa al manicomio, il primo Centro Diurno per disabili di mente, intitolato "Franco Basaglia", riscuotendo un notevole successo presso l'Università e i poteri locali e che ora sono impegnate nello sviluppo di pratiche fondate sulla riabilitazione, sul reinserimento lavorativo dei disabili di mente, sulla salute mentale su base comunitaria, sullo sviluppo della cooperazione sociale.

OBIETTIVI DEL PROGETTO


Facendo leva sulle esperienze e sulle energie intellettive delle Associazioni Nazionali italiane AIFO, AIRSAM e ANPIS e sulle migliori pratiche italiane di riabilitazione psicosociale e di inserimento al lavoro di disagiati psichici, condotte rispettivamente dalle cooperative sociali Città Solidale, Marana-Tha e Maran-Atha 2001, si vuole promuovere una prima ricerca scientifica sulle condizioni reali di vita e di salute dei disabili mentali privi di reddito e di assistenza, autoctoni ed immigrati, residenti in una regione meridionale, la Puglia, e in particolare in provincia di Brindisi, caratterizzata da un alto tasso di povertà e da forti flussi di immigrati senza diritti. In un secondo momento, con la collaborazione della Regione e degli Enti locali, si vorrebbe far nascere un Osservatorio permanente, il Centro Studi e Ricerche sulla povertà e sui diritti delle persone disabili e immigrate. Esso, inoltre, in stretta collaborazione con l'Associazione Civile argentina "Integrazione Comunitaria per la salute mentale un movimento di pazzi", il Centro di salute mentale "dr. Franco Basaglia", l'ADESAM di La Plata, le Comunita dei marchigiani della provincia di Buenos Aires, si propone di formare gli utenti, gli Operatori e i volontari del Centro di Salute Comunitaria "Franco Basaglia" alla gestione sia dei processi di riabilitazione degli utenti, sia di coloro che si faranno carico di portare avanti una struttura ricettiva per studenti universitari che darà lavoro alle persone con disabilità mentale stabilizzata.

L' obiettivo principale del progetto è svolgere una indagine conoscitiva sulle condizioni di vita e di salute dei disabili di mente non assistiti dalle strutture psichiatriche e che necessitano di assistenza materiale e di cure sanitarie, compresi gli immigrati, residenti o domiciliati in provincia di Brindisi. Più in particolare si prevede di:
1) realizzare uno studio e un protocollo di ricerca sulla precitata fascia di persone in condizioni di disagio estremo, per accertarne le cause e mettere in rete le risorse della Comunità (Istituzioni pubbliche e Privato Sociale ) per rimuoverle;
2) formare un gruppo di Operatori del Privato Sociale alla gestione delle situazioni di emergenza socio-sanitarie del target individuato, promuovendo anche azioni finalizzate alla recovery, all'esercizio dei diritti e al lavoro, alla cooperazione, all'integrazione;
3) appoggiare l'impegno delle Associazioni delle Famiglie, degli Immigrati e del Terzo Settore presenti sul territorio per sensibilizzare la politica sociale e sanitaria delle Istituzioni locali, fare convergere verso un unico obiettivo gli sforzi del Privato Sociale e non, combattere lo stigma, mediante l'accettazione della diversità nella comunita. Gil obiettivi specifici della ricerca sono:
4) conoscere il numero delle persone disabili di mente italiane e straniere che vivono in condizioni di indigenza estrema in Provincia di Brindisi; coglierne la dinamica, l'evoluzione del fenomeno;
5) scoprire i diritti negati, le situazioni di bisogno, di povertà, di salute, di emarginazione, ricercarne le possibili soluzioni e rappresentare le priorità a chi di dovere (Comuni, Province, ASL e DSM, Cooperazione sociale, Caritas, Sindacati, Enti di formazione, imprese, ecc.);
6) realizzare il quadro dei servizi pubblici e privati esistenti per offrire agli interessati una panoramica completa, che comprenda le risorse attivate o attivabili sul territorio;
7) fornire alla Comunità strumenti di valutazione sui due versanti della realtà sociale: quello della lettura dei bisogni essenziali delle persone pia fragili in assoluto, per rimuoverne le cause e mobilitarsi per la loro soddisfazione; quello dell'offerta di criteri per valutare la qualità dei servizi in rapporto alla patologia dei bisogni emergenti e la loro adeguatezza in rapporto alla dislocazione dei bisogni stessi;
8) dare importanza al carattere di territorialità della ricerca;
9) elaborare un progetto, per le persone oggetto di indagine più esposte al rischio di indigenza, discriminazione o privi di assistenza sanitaria, legale, che risiedono in una provincia campione della Puglia, per la futura istituzione da parte della Regione Puglia di un "Servizio di Immediato Soccorso", per l' offerta gratuita di trattamenti infermieristici, medico- psico- sociali, legali, di aiuto nella ricerca di lavoro, per la somministrazione di servizi di ristoro e ricovero sociale, la distribuzione di indumenti e loro lavaggio, generi alimentari da raccogliere presso la grande distribuzione, farmaci. Ciò allo scopo di rendere concreta la lotta contro le nuove povertà che sono divenute sfida epocale e per dare senso ai concetti di umanità e di dignità della persona, affievoliti dai processi di materializzazione individuali e collettivi, dalla scarsità di risorse, dalla imperdonabile latitanza degli EE.LL..
10) formare gli Operatori del Centro Diurno "Franco Basaglia" alla gestione dei trattamenti terapeutici e psicosociali dei disabili, finalizzati alla recovery, all'esercizio dei diritti e al lavoro, nonchè di coloro che si occuperanno della gestione della struttura ricettiva (utenti e dipendenti) a sperimentare nel concreto i modelli dell' impresa sociale e a fare cooperazione fra pari con persone che solitamente sono escluse dal contesto sociale;
11) appoggiare l'impegno degli argentini per sensibilizzare la politica sociale e sanitaria del Paese, promuovere il Centro Franco Basaglia nella prospettiva della Salute Mentale Comunitaria, combattere lo stigma, mediante l'accettazione della diversità nella comunità.

Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Ottobre 2011 12:26
 
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