{"id":136,"date":"2011-03-21T17:05:46","date_gmt":"2011-03-21T16:05:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/2011\/03\/21\/il-progetto-qintegrazione-comunitaria-della-salute-mentaleq\/"},"modified":"2017-01-09T02:07:41","modified_gmt":"2017-01-09T01:07:41","slug":"il-progetto-qintegrazione-comunitaria-della-salute-mentaleq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/il-progetto-qintegrazione-comunitaria-della-salute-mentaleq\/","title":{"rendered":"IL PROGETTO &#8220;INTEGRAZIONE COMUNITARIA DELLA SALUTE MENTALE&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 10pt; font-family: verdana,geneva\">Le condizioni di povert\u00e0 e di esclusione sociale si sono notevolmente aggravate in Italia nell&#8217;ultimo biennio, a causa dell&#8217;incalzare della crisi globale. Indicatori di tale malessere sono la sensibile riduzione dei consumi di generi di prima necessit\u00e0 da parte delle famiglie(-5%) e il forte incremento della disoccupazione, che in Puglia ha raggiunto il 25%. Una realt\u00e0 allarmante, se si considera che nelle regioni meridionali il tasso di povert\u00e0 \u00e8 circa il doppio di quello nazionale. In un tale contesto, veramente inaccettabili sono le condizioni di vita e di salute delle persone pi\u00f9 fragili e invisibili: disabili mentali, extracomunitari privi di reddito e di assistenza, sempre pi\u00f9 numerosi a causa degli inarrestabili flussi di disperati dell&#8217;Africa e dell&#8217;Est europeo. Molte di queste persone vivono nella pi\u00f9 totale esclusione sociale ed economica. In Puglia si contano 63.868 stranieri, di cui il 21% \u00e8 neocomunitario (polacchi, rumeni, bulgari), gli altri sono Albanesi (30,6%), Marocchini e Cinesi (8,6% e 4,9%). Il Rapporto Annuale dell&#8217;ISTAT non fornisce dati certi sulle condizioni di vita di molte di queste persone, che spesso sono sconosciute alle Amministrazioni locali. Superati sono i risultati del Piano di Azione Nazionale contro la Povert\u00e0 e l&#8217;Esclusione Sociale 2003 \u2014 2005, curato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, come pure le conoscenze che provengono dall&#8217;Indagine sui Servizi socio-assistenziali, condotta dalla Caritas e dall&#8217;Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Puglia (ISTITUTI E POVERTA&#8217;, Osservatorio Regionale Pugliese). La indigenza estrema, la fame, le guerre, le emigrazioni, sono, \u00e8 noto, spesso causa di malattia mentale, in crescita spaventosa in tutto il mondo. Per l&#8217;OMS sono 450 milioni i malati mentali, neurologici e comportamentali, di cui 93 in Europa; 150 milioni i depressi (in Europa sono 18 milioni); 50 milioni gli epilettici e 24.300 sono le persone affette da demenza progressiva, 1 milione l&#8217;anno i suicidi. Il 41% dei paesi aderenti all&#8217;ONU \u00e8 impotente verso questa ferita e non ha una politica per la salute mentale. Il 45% ne ignora la rilevanza perch\u00e9 non ha dati per studiare la malattia, il 25% non ha legislazione in materia e il 25% non ha farmaci essenziali. L&#8217;unico rimedio in auge sono i grandi manicomi con il loro corollario di violenze e sopraffazione. In tali paesi risorse e speranza insieme sono le ONG, la Cooperazione, le Associazioni che operano per realizzare pratiche di salute mentale su base comunitaria, per i diritti e per l&#8217;inserimento lavorativo. L&#8217;ANPIS (Associazione nazionale polisportive per l&#8217;inserimento sociale dei disabili mentali), l&#8217; Associazione Italiana Follerau (ONG), Citt\u00e0 Solidale (ente di ricerca specializzato nella riabilitazione psicosociale dei disabili di mente) si sono prefissi di indagare sulle condizioni di vita e di salute dei disabili di mente non in carico alle Strutture psichiatriche di una regione campione, la Puglia, ivi compresi i malati mentali extracomunitari e, contemporaneamente, continuare l&#8217;interscambio di esperienze con le Associazioni dei migranti italiani in Argentina e con il volontariato locale, che hanno gi\u00e0 creato nella citt\u00e0 di La Plata, in alternativa al manicomio, il primo Centro Diurno per disabili di mente, intitolato &#8220;Franco Basaglia&#8221;, riscuotendo un notevole successo presso l&#8217;Universit\u00e0 e i poteri locali e che ora sono impegnate nello sviluppo di pratiche fondate sulla riabilitazione, sul reinserimento lavorativo dei disabili di mente, sulla salute mentale su base comunitaria, sullo sviluppo della cooperazione sociale.<br \/> <strong><br \/> OBIETTIVI DEL PROGETTO<\/strong> <\/p>\n<p> Facendo leva sulle esperienze e sulle energie intellettive delle Associazioni Nazionali italiane AIFO, AIRSAM e ANPIS e sulle migliori pratiche italiane di riabilitazione psicosociale e di inserimento al lavoro di disagiati psichici, condotte rispettivamente dalle cooperative sociali Citt\u00e0 Solidale, Marana-Tha e Maran-Atha 2001, si vuole promuovere una prima ricerca scientifica sulle condizioni reali di vita e di salute dei disabili mentali privi di reddito e di assistenza, autoctoni ed immigrati, residenti in una regione meridionale, la Puglia, e in particolare in provincia di Brindisi, caratterizzata da un alto tasso di povert\u00e0 e da forti flussi di immigrati senza diritti. In un secondo momento, con la collaborazione della Regione e degli Enti locali, si vorrebbe far nascere un Osservatorio permanente, il Centro Studi e Ricerche sulla povert\u00e0 e sui diritti delle persone disabili e immigrate. Esso, inoltre, in stretta collaborazione con l&#8217;Associazione Civile argentina &#8220;Integrazione Comunitaria per la salute mentale un movimento di pazzi&#8221;, il Centro di salute mentale &#8220;dr. Franco Basaglia&#8221;, l&#8217;ADESAM di La Plata, le Comunita dei marchigiani della provincia di Buenos Aires, si propone di formare gli utenti, gli Operatori e i volontari del Centro di Salute Comunitaria &#8220;Franco Basaglia&#8221; alla gestione sia dei processi di riabilitazione degli utenti, sia di coloro che si faranno carico di portare avanti una struttura ricettiva per studenti universitari che dar\u00e0 lavoro alle persone con disabilit\u00e0 mentale stabilizzata.<\/p>\n<p> L&#8217; obiettivo principale del progetto \u00e8 svolgere una indagine conoscitiva sulle condizioni di vita e di salute dei disabili di mente non assistiti dalle strutture psichiatriche e che necessitano di assistenza materiale e di cure sanitarie, compresi gli immigrati, residenti o domiciliati in provincia di Brindisi. Pi\u00f9 in particolare si prevede di:<br \/> 1) realizzare uno studio e un protocollo di ricerca sulla precitata fascia di persone in condizioni di disagio estremo, per accertarne le cause e mettere in rete le risorse della Comunit\u00e0 (Istituzioni pubbliche e Privato Sociale ) per rimuoverle;<br \/> 2) formare un gruppo di Operatori del Privato Sociale alla gestione delle situazioni di emergenza socio-sanitarie del target individuato, promuovendo anche azioni finalizzate alla recovery, all&#8217;esercizio dei diritti e al lavoro, alla cooperazione, all&#8217;integrazione;<br \/> 3) appoggiare l&#8217;impegno delle Associazioni delle Famiglie, degli Immigrati e del Terzo Settore presenti sul territorio per sensibilizzare la politica sociale e sanitaria delle Istituzioni locali, fare convergere verso un unico obiettivo gli sforzi del Privato Sociale e non, combattere lo stigma, mediante l&#8217;accettazione della diversit\u00e0 nella comunita. Gil obiettivi specifici della ricerca sono:<br \/> 4) conoscere il numero delle persone disabili di mente italiane e straniere che vivono in condizioni di indigenza estrema in Provincia di Brindisi; coglierne la dinamica, l&#8217;evoluzione del fenomeno;<br \/> 5) scoprire i diritti negati, le situazioni di bisogno, di povert\u00e0, di salute, di emarginazione, ricercarne le possibili soluzioni e rappresentare le priorit\u00e0 a chi di dovere (Comuni, Province, ASL e DSM, Cooperazione sociale, Caritas, Sindacati, Enti di formazione, imprese, ecc.);<br \/> 6) realizzare il quadro dei servizi pubblici e privati esistenti per offrire agli interessati una panoramica completa, che comprenda le risorse attivate o attivabili sul territorio;<br \/> 7) fornire alla Comunit\u00e0 strumenti di valutazione sui due versanti della realt\u00e0 sociale: quello della lettura dei bisogni essenziali delle persone pia fragili in assoluto, per rimuoverne le cause e mobilitarsi per la loro soddisfazione; quello dell&#8217;offerta di criteri per valutare la qualit\u00e0 dei servizi in rapporto alla patologia dei bisogni emergenti e la loro adeguatezza in rapporto alla dislocazione dei bisogni stessi;<br \/> 8) dare importanza al carattere di territorialit\u00e0 della ricerca;<br \/> 9) elaborare un progetto, per le persone oggetto di indagine pi\u00f9 esposte al rischio di indigenza, discriminazione o privi di assistenza sanitaria, legale, che risiedono in una provincia campione della Puglia, per la futura istituzione da parte della Regione Puglia di un <strong>&#8220;Servizio di Immediato Soccorso&#8221;<\/strong>, per l&#8217; offerta gratuita di trattamenti infermieristici, medico- psico- sociali, legali, di aiuto nella ricerca di lavoro, per la somministrazione di servizi di ristoro e ricovero sociale, la distribuzione di indumenti e loro lavaggio, generi alimentari da raccogliere presso la grande distribuzione, farmaci. Ci\u00f2 allo scopo di rendere concreta la lotta contro le nuove povert\u00e0 che sono divenute sfida epocale e per dare senso ai concetti di umanit\u00e0 e di dignit\u00e0 della persona, affievoliti dai processi di materializzazione individuali e collettivi, dalla scarsit\u00e0 di risorse, dalla imperdonabile latitanza degli EE.LL..<br \/> 10) formare gli Operatori del Centro Diurno &#8220;Franco Basaglia&#8221; alla gestione dei trattamenti terapeutici e psicosociali dei disabili, finalizzati alla recovery, all&#8217;esercizio dei diritti e al lavoro, nonch\u00e8 di coloro che si occuperanno della gestione della struttura ricettiva (utenti e dipendenti) a sperimentare nel concreto i modelli dell&#8217; impresa sociale e a fare cooperazione fra pari con persone che solitamente sono escluse dal contesto sociale;<br \/> 11) appoggiare l&#8217;impegno degli argentini per sensibilizzare la politica sociale e sanitaria del Paese, promuovere il Centro Franco Basaglia nella prospettiva della Salute Mentale Comunitaria, combattere lo stigma, mediante l&#8217;accettazione della diversit\u00e0 nella comunit\u00e0. <br \/> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le condizioni di povert\u00e0 e di esclusione sociale si sono notevolmente aggravate in Italia nell&#8217;ultimo biennio, a causa dell&#8217;incalzare della<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"jetpack_post_was_ever_published":false,"_jetpack_newsletter_access":"","_jetpack_dont_email_post_to_subs":false,"_jetpack_newsletter_tier_id":0,"_jetpack_memberships_contains_paywalled_content":false,"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-136","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-iniziative-cittolidale","comments-off"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p9VBJY-2c","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=136"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":382,"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/136\/revisions\/382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}