{"id":1493,"date":"2024-05-29T18:22:00","date_gmt":"2024-05-29T16:22:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/?p=1493"},"modified":"2024-06-06T10:02:35","modified_gmt":"2024-06-06T08:02:35","slug":"convegno-linclusione-sociale-generativa-da-basaglia-in-poi-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/convegno-linclusione-sociale-generativa-da-basaglia-in-poi-2\/","title":{"rendered":"Convegno \u201cL\u2019inclusione sociale \u2018generativa\u2019 da Basaglia in poi\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>Un convegno organizzato dalla cooperativa sociale Citt\u00e0 Solidale di Latiano nell\u2019anno del centenario della nascita di Franco Basaglia.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 28 maggio 2024 dalle ore 9.00 alle 13.00, si \u00e8 svolto presso il Nuovo Teatro Olmi, in via Verdi, a Latiano, il convegno \u201c<em>L\u2019inclusione sociale \u2018generativa\u2019 da Basaglia in poi<\/em>\u201d. L\u2019evento \u00e8 stato ideato per celebrare il centenario della nascita di Franco Basaglia, lo psichiatra che ha rivoluzionato il modo di concepire e curare la malattia mentale in Italia, portando alla chiusura dei manicomi e alla promulgazione della legge 180 nel 1978. Il convegno ha preceduto di un giorno la manifestazione Olimpiadi IN, giunta alla XXII edizione, il grande evento nazionale contro l\u2019esclusione sociale, il pregiudizio e lo stigma verso le Persone con disabilit\u00e0, promosso da Citt\u00e0 Solidale, che per ben sette volte consecutive ha ottenuto l\u2019alto riconoscimento del Presidente della Repubblica. &nbsp;Al convegno hanno partecipato le classi IV del Liceo delle Scienze Umane \u201cF. Ribezzo\u201d di Latiano, operatori ed ospiti della cooperativa \u201cCitt\u00e0 Solidale\u201d, della cooperativa \u201cSi pu\u00f2 fare\u201d, della cooperativa \u201cSpazi Nuovi\u201d, della cooperativa \u201cLe Ali\u201d, della cooperativa \u201cIl Giglio\u201d, della cooperativa \u201cMinerva\u201d, della fondazione \u201cBeato Bartolo Longo\u201d, dell\u2019Associazione \u201cMitag\u201d, dell\u2019Associazione \u201cDa grande\u201d, della Casa per la Vita \u201cFiordaliso\u201d, oltre che operatori dell\u2019ASL Taranto.<\/p>\n\n\n\n<p>Il convegno, condotto dal Presidente, <strong>Dott. Roberto Longo<\/strong>, ha avuto come focus il concetto di \u201cinclusione sociale generativa\u201d, che secondo la definizione, \u201c\u00e8 un modo di pensare e agire personale e collettivo che mira a creare valore e impatto positivo sulle forme di vita sociale, attraverso un processo creativo, connettivo, produttivo e responsabile, tale da includere persone svantaggiate con azioni continue nel tempo, che si rinnovano alimentate da nuove idee e nuove azioni\u201d. L\u2019obiettivo \u00e8 ri-generare le risorse di chi vive una condizione di fragilit\u00e0 o marginalit\u00e0, valorizzando le sue capacit\u00e0 e competenze impattando positivamente sulle forme del produrre, dell\u2019innovare, dell\u2019abitare, del prendersi cura, dell\u2019organizzare, dell\u2019investire, immettendovi nuova vita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il convegno ha visto la partecipazione di esperti e testimonianze di operatori e utenti dei servizi di salute mentale, che hanno raccontato le loro esperienze. In apertura hanno portato i saluti della Citt\u00e0 di Latiano il Sindaco Avv. Cosimo Maiorano ed il Vicesindaco sig. Mauro Vitale, successivamente hanno salutato la platea la <strong>presidente di Confcooperative Brindisi Avvocato Stefania Pasimeni<\/strong> ed il <strong>presidente di Confcooperative Sanit\u00e0 Puglia dott. Mauro Abate<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli ospiti, il <strong>dott. Paolo Serra<\/strong>, psichiatra, gi\u00e0 responsabile Salute mentale a Firenze e del Centro Franco Basaglia di Arezzo. Il dott. Serra ha partecipato al processo che in Italia ha portato alla chiusura degli istituti psichiatrici con la&nbsp;<strong>legge Basaglia.<\/strong>&nbsp; Ha raccontato alla platea che l\u2019Ospedale Psichiatrico di Gorizia fu trasformato attraverso tanti piccoli cambiamenti. All\u2019inizio, prima di tutto, slegare i pazienti e ridargli fiducia, come esseri umani portatori di diritti, poi iniziare a farli parlare in libert\u00e0, a farli star seduti fra di loro e con gli operatori, permettendogli di \u2018prendere\u2019 la parola, la loro parola. Operazione difficile: chi non \u00e8 ascoltato da anni non crede possibile essere ascoltato. Poi gli furono restituiti gli oggetti personali, che l\u2019Ospedale sequestrava ai nuovi arrivati, come in Carcere. Piccoli gesti, ma fondamentali per riappropriarsi di s\u00e9 stessi. Non \u00e8 facile capire fino a che punto un ricoverato in un Ospedale Psichiatrico, negli anni \u201960, fosse spogliato di tutto ci\u00f2 che aveva a che fare con la sua storia, la sua vita, la sua personalit\u00e0. Ma anche oggi, in molte Istituzioni Psichiatriche, i pazienti fanno fatica ad aver accesso alle loro cose, per esempio durante i ricoveri nei Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura, e a fruire della propria \u2018soggettivit\u00e0\u2019 con libert\u00e0, come se alla parola psichiatria, si unisse sempre una sorta di \u2018spoliazione\u2019 non solo dei propri diritti, ma anche del proprio \u2018corpo\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Dott. Serra ha proseguito raccontando che l\u2019Ospedale Psichiatrico di Arezzo fu diretto all\u2019inizio degli anni \u201970 da Agostino Pirella, uno dei primi collaboratori di Basaglia a Gorizia, e poi anche Direttore di Gorizia. L\u2019esperienza della deistituzionalizzazione dell\u2019OP di Arezzo \u00e8 forse la pi\u00f9 diretta figliazione dell\u2019esperienza goriziana, forse pi\u00f9 di Trieste. L\u2019esperienza di Arezzo fu quindi pi\u00f9 collettiva di Gorizia, come fu contemporaneamente anche l\u2019esperienza della deistituzionalizzazione dell\u2019OP di Trieste, messa in piedi da Basaglia, ma poi evoluta molto rapidamente grazie allo spirito degli anni \u201970, alla creativit\u00e0 di un gruppo molto esteso e di persone accorse a Trieste da tutta Italia e da tutto il mondo, per fare la \u2018rivoluzione\u2019 Psichiatrica.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Dott. Serra ha sottolineato che <em>\u201cun luogo degno di chiamarsi di \u2018cura\u2019 \u00e8 un luogo in cui si entra, mantenendo tutti i propri diritti, e si esce con gli stessi diritti, anzi magari con qualcuno in pi\u00f9\u201d<\/em>. L\u2019OP di Gorizia ha iniziato a essere un luogo di cura quando si sono aperte le porte dei Reparti ed essi hanno potuto trasformarsi in Comunit\u00e0 Terapeutiche. \u201c<em>Arriverei a sostenere<\/em> \u2013 ha affermato il dott. Serra &#8211; <em>che non ci pu\u00f2 essere una vera Comunit\u00e0 Terapeutica senza Porte Aperte<\/em>. <em>Entrare in quei Reparti, poi, con l\u2019obiettivo di cambiare le cose, significava tentare di mettersi in relazione con persone totalmente non padroni della loro relazione coscienza\/corpo e quindi in balia della propria vulnerabilit\u00e0 e dipendenza dall\u2019Istituzione incorporata. Questo poteva avvenire solo mettendo in discussione radicalmente il proprio ruolo di tecnico, mostrando la propria vulnerabilit\u00e0 e mettendo in gioco la propria relazione coscienza\/corpo\u201d<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente \u00e8 stato proiettato un <strong><a href=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/dellacqua-MOD.mp4\">video messaggio del dott. Peppe dell\u2019Acqua<\/a><\/strong>, psichiatra, gi\u00e0 direttore del DSM di Trieste, che ha alla domanda rivoltagli sulla valenza terapeutica del teatro, ha risposto che, a suo avviso, il teatro non \u00e8 terapeutico di per s\u00e9; nell\u2019esperienza cinquantennale nel campo teatrale, lui e suoi collaboratori dell\u2019 \u201dAccademia della follia\u201d hanno avuto la necessit\u00e0 di dichiararsi non terapeuti, hanno scommesso sul mondo reale, ossia fare teatro per andare in scena, fare teatro per girare, per incontrare il pubblico, tutto ci\u00f2 che viene fatto nel teatro \u00e8 una scommessa con la realt\u00e0. Il teatro, ha continuato il dott. Peppe dell\u2019Acqua, di base \u00e8 attraversato dalla follia, dai drammi dell\u2019umano, dalle disperazioni e ha dichiarato che il teatro che si sta facendo nella cooperativa Citt\u00e0 Solidale \u00e8 una scommessa straordinaria, che vuole portare le persone a mettersi in gioco, senza protezione, anche se poi stando nel gruppo del teatro ci si protegge a vicenda. E\u2019 nel lavoro fatto in Citt\u00e0 Solidale, sia a livello teatrale che di rapporto\/relazione con le persone, che sono nelle case (\u201cnon voglio chiamarle strutture\u201d \u2013 ha precisato il dott. Dell\u2019Acqua), che si gioca la bont\u00e0 del teatro. Poi ha chiesto: cosa si sta cambiando nella vostra regione, nel vostro dipartimento rispetto alle condizioni delle persone con disturbo mentale, quante persone, ancora, rischiano, quando stanno male, di essere legate al letto, rischiano di restare chiuse e ricevere trattamenti violenti ed irrispettosi? Il dottore si chiede quanto si faccia a livello pubblico per la cura di questi cittadini. Infine, rammenta che fare teatro, questo tipo di teatro, \u00e8 per dire che le persone devono stare bene, che la parola guarigione deve rientrare nel vocabolario della psichiatria, il teatro contribuisce a creare quelle opportunit\u00e0, di rimonta, di ricrescita della gente, \u201cquella rivoluzione delle coscienze\u201d. \u201cIl vostro modo di fare teatro sta nel segnare il cambiamento, far proprio uno scambio: io con te\u201d. Basaglia ci ha insegnato ad incontrare l\u2019altro, ad esserci nella relazione, ad avere la massima attenzione, mettere continuamente al centro, al primo posto, la \u201cconsapevolezza dell\u2019umano\u201d. Il dott. dell&#8217;Acqua sostiene la campagna <strong><a href=\"https:\/\/www.news-forumsalutementale.it\/sfondare-i-recinti-della-nostra-indifferenza-di-francesca-de-carolis\/\">#180benecomune<\/a><\/strong>, nata per&nbsp;rilanciare il diritto alla salute per tutti richiamando i contenuti della Legge 180, la &#8220;legge Basaglia&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo il toccante intervento del dott. Peppe Dell\u2019Acqua, sono stati presentati <strong>due spettacoli teatrali<\/strong> diretti dalla regista <strong>Venere Rotelli<\/strong>. Il primo, <strong>\u201cState aspettando noi?\u201d<\/strong> a cura della Cooperativa Citt\u00e0 Solidale. Lo spettacolo si fonda sul sottile equilibrio che separa il linguaggio onirico da quello di una realt\u00e0 percepita come un \u201ccirco dell\u2019assurdo\u201d, lo spettacolo rimanda, attraverso uno specchio deformante, l\u2019immagine riflessa dello spettatore. &nbsp;E cos\u00ec, mentre si avvicendano sulla scena vari personaggi che vogliono condividere \u201cle verit\u00e0 nascoste\u201d, l\u2019attesa di chi guarda cresce, nel tentativo di carpire il senso di ci\u00f2 che si sta disvelando davanti ai propri occhi. Che cos\u2019\u00e8 il teatro? Come ritrae la nostra esistenza? Cosa rivela della vita? E\u2019 possibile pensarlo come una mise en abyme della vita stessa? Una storia, dentro un\u2019altra storia, dove \u201c\u2026ogni giorno ci ritroviamo ad improvvisare il nostro copione\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Il secondo spettacolo, <strong>\u201cL\u2019inventore del cavallo\u201d<\/strong>, a cura della cooperativa Spazi Nuovi. Liberamente tratta da \u201cL\u2019inventore del cavallo\u201d, questa pi\u00e8ce teatrale \u00e8 imperniata sull\u2019umorismo brillante di Achille Campanile e si compone di un collage di quadri scenici che, nel segno della denuncia dell\u2019irragionevolezza delle regole che reggono la societ\u00e0 borghese, attraverso la lente deformante dell\u2019ironia, mette alla berlina le acrobazie del linguaggio comune, svelandone l\u2019impalcatura assurda su cui si poggia. Una variegata fauna umana, che va dall\u2019inventore farlocco all\u2019esperto di cose completamente inutile, si contende e reclama un\u2019investitura, una carica ufficiale, nell\u2019affannosa ricerca di un\u2019autoaffermazione del tutto effimera. In fondo, tutta la poetica di Campanile ci insegna che questa spasmodica rincorsa a ricoprire un ruolo \u00e8 di per s\u00e9 stramba, insensata, stolta. In una parola, un assurdo.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel suo intervento conclusivo, il <strong>dottor Colizzi<\/strong> ha richiamato i punti essenziali della rivoluzione basagliana ancora oggi attuali. La restituzione della soggettivit\u00e0 alle persone colpite da sofferenza mentale e dunque il loro ruolo anche di partner dei percorsi terapeutici e di partecipazione da cittadini nella societ\u00e0. L&#8217;attenzione permanente degli operatori e dei professionisti tutti a non accettare una delega sociale di puro controllo dei comportamenti disturbanti, cercando sempre di deistituzionalizzare i luoghi che accolgono persone sofferenti a lungo termine, cio\u00e8, evitare che vengano imposte regole rigide e chiusure verso il mondo esterno (ad esempio nelle RSA per anziani o per persone con disabilit\u00e0).<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, l&#8217;atteggiamento cosmopolitico di Basaglia, che tenne prima di morire delle conferenze in Brasile, un avvio di quello che oggi si chiama salute mentale globale, un bene pubblico globale e un diritto umano fondamentale. Investire in salute mentale, cos\u00ec, \u00e8 un grande investimento per la umanit\u00e0. In conclusione, il dott. Colizzi, rivolgendosi ai pi\u00f9 giovani della platea, gli studenti, li invita a documentarsi sulla figura di Franco Basaglia, consigliando loro un libro a fumetti (<em>Basaglia, il Dottore dei matti<\/em> di Laprovitera e Miron edito da Becco Giallo) che racconta la lotta di Basaglia nella chiusura dei manicomi sino alla legge 180.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex\">\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"640\" data-id=\"1503\" src=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2-1-rotated.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1503\" srcset=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2-1-rotated.jpg 480w, https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/2-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" data-id=\"1506\" src=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1506\" srcset=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3-1.jpg 640w, https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/3-1-600x450.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"640\" data-id=\"1505\" src=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/6-rotated.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1505\" srcset=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/6-rotated.jpg 480w, https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/6-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"640\" data-id=\"1508\" src=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/13-rotated.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1508\" srcset=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/13-rotated.jpg 480w, https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/13-225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"480\" height=\"640\" data-id=\"1507\" src=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/convegno-1--rotated.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1507\" srcset=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/convegno-1--rotated.jpg 480w, https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/convegno-1--225x300.jpg 225w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/figure>\n<\/figure>\n<!-- WP Attachments -->\r\n        <div style=\"width:100%;margin:10px 0 10px 0;\">\r\n            <h3>Allegati<\/h3>\r\n        <ul class=\"post-attachments\"><li class=\"post-attachment mime-video-mp4\"><a href=\"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/dellacqua-MOD.mp4\">peppe dell&#039;acqua il teatro<\/a> <small>(115 MB)<\/small><\/li><\/ul><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un convegno organizzato dalla cooperativa sociale Citt\u00e0 Solidale di Latiano nell\u2019anno del centenario della nascita di Franco Basaglia. 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