{"id":225,"date":"2014-05-06T15:56:35","date_gmt":"2014-05-06T13:56:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/2014\/05\/06\/citta-solidale-trentanni-di-impegno-contro-le-discriminazioni\/"},"modified":"2017-01-09T02:06:40","modified_gmt":"2017-01-09T01:06:40","slug":"citta-solidale-trentanni-di-impegno-contro-le-discriminazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/citta-solidale-trentanni-di-impegno-contro-le-discriminazioni\/","title":{"rendered":"Citta\u2019 Solidale, trent\u2019anni di impegno contro le discriminazioni"},"content":{"rendered":"<h1><a href=\"http:\/\/fedesan.dnnwork.it\/Storytelling\/ArtMID\/515\/ArticleID\/47\/Citta-Solidale-trentanni-di-impegno-contro-le-discriminazioni\"><span id=\"dnn_ctr515_dnnTITLE_titleLabel\">.<\/span><\/a><\/h1>\n<h1><a href=\"http:\/\/fedesan.dnnwork.it\/Storytelling\/ArtMID\/515\/ArticleID\/47\/Citta-Solidale-trentanni-di-impegno-contro-le-discriminazioni\"><span id=\"dnn_ctr515_dnnTITLE_titleLabel\">Storytelling<\/span><\/a><\/h1>\n<p><a href=\"http:\/\/fedesan.dnnwork.it\/Storytelling\/ArtMID\/515\/ArticleID\/47\/Citta-Solidale-trentanni-di-impegno-contro-le-discriminazioni\"> <\/a><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/fedesan.dnnwork.it\/Portals\/0\/federazionesanita-logo.png\" border=\"0\" alt=\"Confcooperative - Federazione Sanit\u00e0\" \/><\/p>\n<div><a href=\"http:\/\/fedesan.dnnwork.it\/Storytelling\/ArtMID\/515\/ArticleID\/47\/Citta-Solidale-trentanni-di-impegno-contro-le-discriminazioni\"> <\/a> <\/p>\n<h1><a href=\"http:\/\/fedesan.dnnwork.it\/Storytelling\/ArtMID\/515\/ArticleID\/47\/Citta-Solidale-trentanni-di-impegno-contro-le-discriminazioni\">Citta\u2019 Solidale, trent\u2019anni di impegno contro le discriminazioni<\/a><\/h1>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/p><\/div>\n<div>Citt\u00e0 Solidale \u00e8 una cooperativa sociale  istituita formalmente nel 2000 ma affonda le proprie radici sin dagli  anni \u201980 a Latiano, in provincia di Brindisi, dove un gruppo di oltre 70  ragazzi decise di intraprendere quest&#8217;avventura con un obiettivo  chiaro: sensibilizzare l&#8217;opinione pubblica sui diritti delle persone con  disabilit\u00e0 psichica e fisica lottando contro ogni forma di  discriminazione e aiutandole non solo con servizi di assistenza ma  soprattutto con percorsi terapeutici e di riabilitazione finalizzati a  un pieno inserimento sociale e lavorativo. Da allora sono state avviate  molte iniziative e numerosi progetti sempre rivolti alla ricerca e  all&#8217;innovazione, tanto da costituire un modello anche al di fuori dei  confini nazionali in Paesi come l&#8217;Argentina e la Cina.<\/div>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/fedesan.dnnwork.it\/Portals\/0\/\/\/EasyDNNNews\/47\/300300p515EDNmain47Delegazione%20Argentina%20Febbario%202011.JPG\" border=\"0\" alt=\"Citta\u2019 Solidale, trent\u2019anni di impegno contro le discriminazioni\" \/><\/p>\n<div>LA STORIA <\/p>\n<p> Una delle sfide maggiori per chi decide di dedicarsi al sostegno delle  persone affette da disabilit\u00e0 psichiche o fisiche \u00e8 quella di  valorizzarne le potenzialit\u00e0 accompagnandole in percorsi riabilitativi  che permettano loro di godere di un inserimento il pi\u00f9 paritario  possibile nella societ\u00e0 e nella comunit\u00e0 in cui vivono. Perch\u00e9 al di l\u00e0  delle difficolt\u00e0 pratiche che ognuno di loro deve affrontare  quotidianamente, l&#8217;ostacolo pi\u00f9 arduo da abbattere \u00e8 quello della  discriminazione. Una battaglia che la cooperativa sociale \u201cCitt\u00e0 Solidale\u201d si \u00e8 posta  come obiettivo primario sin dalla nascita e per tutto il corso della sua  storia che prosegue, scandita da diversi momenti e da percorsi di  crescita, sin dal 1981. In quell&#8217;anno infatti, 74 giovani provenienti da  un percorso associativo comune legato alle persone con disabilit\u00e0,  decisero di fondare la prima cooperativa sociale, \u201cIntegrazione Sociale  Lavoro\u201d, prima ancora che la legge 381 del 1991 le riconoscesse  giuridicamente la cooperazione sociale nella sua forma attuale, in un  contesto di per s\u00e9 gi\u00e0 complicato come quello del Sud Italia,  precisamente a Latiano, in provincia di Brindisi. Un&#8217;iniziativa basata  su ideali inizialmente ancora astratti, ma animati dall&#8217;entusiasmo e dal  forte desiderio di mettere la propria energia a servizio delle fasce  pi\u00f9 deboli della popolazione, per superare esperienze terribili come  quelle dei manicomi o degli ospizi per avviare percorsi di  riabilitazione e servizi di accoglienza fondati sul rapporto umano. Il  primo passo fu dunque quello di proporre ai Comuni l&#8217;organizzazione di  soggiorni vacanza per anziani e disabili che riscontrarono un ampio  successo, e tra diverse difficolt\u00e0 incontrate a causa dello scetticismo  da parte delle istituzioni e delle associazioni locali, riuscirono a  consolidarsi e a istituire nuovi servizi, tra cui il Centro  socio-educativo per i disabili, il primo nucleo della Casa famiglia per  anziani e poi, negli anni \u201990, il servizio di ristoro collettivo, una  piccola lavanderia e due strutture residenziali per persone con  disabilit\u00e0 mentali. Con l&#8217;arrivo della legge 381 sulla cooperazione sociale, la cooperativa  fu costretta a separare in due rami distinti le attivit\u00e0 sociosanitarie e  quelle per l&#8217;inclusione lavorativa nei servizi di mensa e di  lavanderia. La cooperativa originaria prese quindi il nome di Mar\u00e0na-Th\u00e0  e si specializz\u00f2 nello sviluppo di impianti produttivi per  l&#8217;inserimento lavorativo. Il ramo dell&#8217;assistenza sociosanitaria fu  invece affidato alla cooperativa Citt\u00e0 Solidale, costituita formalmente  nel 2000, che arricch\u00ec le esperienze maturate nel corso degli anni  sviluppando ulteriormente i percorsi di riabilitazione psichiatrica e  psicosociale. Un approccio innovativo, in un&#8217;ottica ancora poco  considerata nel nostro Paese, che tende a valorizzare i trattamenti  riabilitatitivi evidenziando i progressi e i miglioramenti riscontrati  dai pazienti.<\/p>\n<p> LA COOPERATIVA OGGI<\/p>\n<p> Mantenendo sempre saldo il legame tra le due cooperative, Citt\u00e0 Solidale  oggi gestisce due comunit\u00e0 assistenziali psichiatriche, una comunit\u00e0  alloggio psichiatrica, due case per la vita per disabili mentali  stabilizzati e privi di familiari a supporto e la residenza  sociosanitaria per anziani, accogliendo complessivamente 36 persone  disabili e 25 anziane che ricevono quotidianamente terapia e assistenza  da un team di 70 operatori con diverse specializzazioni: psicologi,  psichiatri, infermieri, terapisti, assistenti sociali, educatori  professionali, maestri di varie discipline. La metodologia di lavoro  applicata da Citt\u00e0 Solidale tende principalmente al recupero e alla  riabilitazione delle persone piuttosto che ai servizi di assistenza in  senso stretto. L&#8217;obiettivo infatti \u00e8 quello di instaurare una relazione  affettiva e amichevole con le persone ponendo l&#8217;attenzione sul rispetto  della dignit\u00e0 e dei diritti di ognuno. E uno dei motori da cui nacque  originariamente la cooperativa fu proprio la volont\u00e0 di avviare processi  di \u00absensibilizzazione dell&#8217;opinione pubblica per i diritti delle  persone con disabilit\u00e0 non in senso astratto, ma modificando  strutturalmente i servizi di assistenza\u00bb ha spiegato il fondatore e  presidente della cooperativa, Tommaso Mola. \u00abLa malattia mentale deforma  la personalit\u00e0, annulla le conoscenze, svuota la memoria, disperde la  percezione di s\u00e9 e l\u2019autostima, distrugge i sentimenti, la voglia di  vivere \u2013 scrive Mola nel libro \u201cUscire dal buio. Esperienze e percorsi  di riabilitazione psichiatrica\u201d \u2013. Rimuovere le macerie dopo questo  terremoto e poi ricostruire la citt\u00e0 \u00e8 un\u2019opera difficile, bisogna  ricomporre la psiche, riedificare la dignit\u00e0 della persona, attenuare il  pregiudizio, re-includere nella famiglia, nella comunit\u00e0, nel lavoro.  Per questo la psichiatria \u00e8 ancora in crisi, nonostante la rivoluzione  basagliana, la chiusura dei manicomi, l\u2019apertura al territorio e alle  professioni umanistiche, le scoperte e i prodigi realizzati dalle  scienze mediche\u00bb\u00abIn questo contesto non proprio esaltante \u2013 scrive  ancora Tommaso Mola \u2013, c\u2019\u00e8 per\u00f2 chi si oppone, propone e si sforza di  cambiare il corso delle cose. Lo fa con le denunce appassionate contro  ogni forma di violenza istituzionale e privata. Ovvero, realizzando e  valorizzando le buone pratiche: Dsm operativi sulle 24 ore, assistenza  domiciliare, inserimenti lavorativi all\u2019interno di cooperative sociali  di tipo b, pratiche riabilitative innovative. Sembrer\u00e0 singolare, ma  alcune di queste esperienze innovative e puntiformi sono presenti nelle  regioni meridionali, cio\u00e8 l\u00e0 dove pi\u00f9 scarse sono le risorse e i  servizi, ma ancora vivono le radici della civilt\u00e0 solidale contadina. La  Puglia ne \u00e8 un esempio\u00bb<\/p>\n<p> All&#8217;interno delle strutture gestite da Citt\u00e0 Solidale ad esempio,  vengono svolti numerosi laboratori riabilitativi per l&#8217;autosufficienza  nella cura della persona e nelle attivit\u00e0 quotidiane, ma anche attivit\u00e0  che variano dalla danza al teatro, dall&#8217;estetica alle attivit\u00e0 sportive,  dalla musica alle attivit\u00e0 artistiche o tecnico-professionali. Tutti  percorsi indirizzati al recupero e al miglioramento della qualit\u00e0 della  vita delle persone accolte nelle comunit\u00e0, avviando sperimentazioni che  permettono di registrare i progressi raggiunti e di conseguenza  migliorare i servizi. Gli stessi operatori sono chiamati a realizzare  rapporti periodici per la valutazione delle attivit\u00e0 e la loro incidenza  sui pazienti, e per incentivare la piena collaborazione del personale  nella stesura di contributi che possano essere utili e propositivi,  anzich\u00e9 fermarsi a una sterile descrizione delle attivit\u00e0, \u00e8 stato  addirittura istituito un premio mensile per la migliore relazione.  Dettagli, forse, rispetto all&#8217;insieme tanto vasto delle iniziative e  delle attivit\u00e0 svolte dalla cooperativa, ma che danno un&#8217;idea concreta  dell&#8217;amore e della dedizione con cui Citt\u00e0 Solidale vi si dedica. Tanto  da essere stata inserita nell&#8217;Albo nazionale degli enti di ricerca.  Molte le collaborazioni, con il Dipartimento di Neuroscienze e Organi di  senso della facolt\u00e0 di Psichiatria dell&#8217;Universit\u00e0 di Bari, con  l&#8217;Universit\u00e0 di Edimburgo e con l&#8217;Istituto Lieber della Johns Hopkins di  Baltimora.<\/p>\n<p> I PROGETTI<\/p>\n<p> Sono numerose le iniziative realizzate da Citt\u00e0 Solidale, tutte con  l&#8217;obiettivo principale di assicurare l&#8217;inserimento sociale e lavorativo  delle persone con disabilit\u00e0 fisiche e psichiche. Per sensibilizzare  l&#8217;opinione pubblica sulla necessit\u00e0 di garantire loro il rispetto dei  diritti fondamentali cercando di combattere la discriminazione e  l&#8217;emarginazione, ogni anno organizza nel mese di maggio le \u201cOlimpiadi  In\u201d, giunte alla XV edizione, il pi\u00f9 grande raduno di cittadini disabili  provenienti non solo da tutte le regioni italiane ma anche dall&#8217;estero.  E con l&#8217;estero la cooperativa ha avviato e consolidato rapporti di  scambio ad esempio con l&#8217;Argentina, attraverso percorsi di studio e di  stage nelle proprie strutture, mettendo a disposizione il proprio  patrimonio di esperienze per aiutare a creare nella societ\u00e0 argentina un  sistema di assistenza e riabilitazione efficace in seguito alla recente  chiusura dei manicomi. Un percorso simile, seppur in una fase iniziale,  si sta realizzando anche con la Cina, dove risulta necessario superare  l&#8217;ostacolo del numero troppo elevato di persone affette da disabilit\u00e0,  per la quale sono allo studio progetti collettivi di interventi da  realizzare in gruppo. Infine, ci sono i progetti del Centro sociale  informatico, che con attrezzature sofisticate permette alle persone non  vedenti, ipo-vedenti o con disabilit\u00e0 psichiche e fisiche, di utilizzare  il computer e accedere alla navigazione online anche ai fini  dell&#8217;inserimento lavorativo con il portale <a href=\"http:\/\/www.lavorodisabili.org\" target=\"_blank\">www.lavorodisabili.org<\/a> che raccoglie da una parte i profili di chi \u00e8 in cerca di occupazione e  dall&#8217;altra le aziende che offrono lavoro o che devono farlo per  rispondere agli obblighi di legge. Servizi totalmente gratuiti, per i  quali il Centro \u00e8 stato inserito nel Nodo della Rete per l\u2019animazione  del Piano del Lavoro, costituita dalla Regione Puglia per la gestione  del Piano del lavoro e per il rilancio dell\u2019occupazione, ed \u00e8 stato  ufficialmente riconosciuto dall\u2019Unar (Ufficio nazionale  antidiscriminazioni razziali) Nodo locale della Rete pugliese  antidiscriminazione.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. 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