{"id":262,"date":"2015-03-25T09:25:56","date_gmt":"2015-03-25T08:25:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/2015\/03\/25\/progetto-diritti-e-sviluppo\/"},"modified":"2017-01-09T02:06:20","modified_gmt":"2017-01-09T01:06:20","slug":"progetto-diritti-e-sviluppo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cittasolidale.net\/wp4\/progetto-diritti-e-sviluppo\/","title":{"rendered":"PROGETTO \u201cDIRITTI E SVILUPPO\u201d"},"content":{"rendered":"<p><strong>RELAZIONE SULLE ATTIVITA\u2019 SVOLTE NELLE PRIME 12 FASI DEL PROGETTO \u201cDIRITTI E SVILUPPO\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 stato avviato con successo, a seguito della firma del contratto Etico tra la Fondazione Aiutare i Bambini Onlus e la cooperativa sociale Citt\u00e0 Solidale, in data 22 settembre 2014, il progetto\u201dDiritti e Sviluppo\u201d, finanziato da \u201cUnicredit Foundation\u201d, per l\u2019inserimento in ambito lavorativo di 6 persone in condizioni di svantaggio, con particolare riferimento ai disabili psichici stabilizzati di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 29 anni. Un progetto senza dubbio ambizioso, che si propone di garantire la tutela di un diritto fondamentale, quale \u00e8 il diritto al lavoro, in un momento di piena crisi economica e nei confronti di\u00a0 quei soggetti che, proprio per il pregiudizio con cui quotidianamente convivono, sono a rischio di emarginazione.<\/p>\n<p>Scopo del progetto promosso dalla Cooperativa Sociale Citt\u00e0 Solidale \u00e8 l\u2019incremento dell\u2019esperienza di raccolta di abiti usati e di altri materiali di riciclo, esperienza perfettamente compatibile con le caratteristiche dei beneficiari. Con il progetto ci si propone di sostenere l\u2019avvio di un nuovo ramo d\u2019azienda, in seno alla Cooperativa d\u2019inserimento lavorativo Maran-ath\u00e0 2001, partner di Citt\u00e0 Solidale, \u00a0imperniato sulla raccolta, riutilizzo, riciclaggio, recupero e smaltimento di abiti usati, unit\u00e0 produttiva ecosostenibile operante a livello provinciale anche al fine di diversificare le attivit\u00e0 economiche del territorio.<\/p>\n<p>{gallery}progettodirittiesviluppo{\/gallery}<\/p>\n<p>Il progetto si pone, inoltre, una serie di importanti obiettivi sul piano geografico e territoriale:<\/p>\n<ul>\n<li>miglioramento della percezione della raccolta differenziata dei rifiuti, e nello specifico dei prodotti tessili, come attivit\u00e0 produttrice di impiego e di reddito in una ottica di sostenibilit\u00e0 ambientale;<\/li>\n<li>sviluppo di una buona, pratica riproducibile in altri contesti, in cui persone con differenti abilit\u00e0 rappresentano i protagonisti del cambiamento;<\/li>\n<li>valorizzazione delle risorse umane pi\u00f9 marginali dal punto di vista dell\u2019impegno lavorativo;<\/li>\n<li>associare la disabilit\u00e0 all\u2019idea di sviluppo, piuttosto che a quella di assistenzialismo, promuovere l\u2019inserimento sociale, economico e produttivo delle persone con disabilit\u00e0;<\/li>\n<li>garantire agli \u201cultimi\u201d la consapevolezza di s\u00e9 come operatori sociali ed economici;<\/li>\n<li>sviluppare, nelle Scuole e tra i Cittadini dei Comuni aderenti al progetto, iniziative, dibattiti sulle tematiche della tutela dell\u2019ambiente, del riciclo e riuso dei beni.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per entrambe le cooperative partner, rispettivamente operanti nell\u2019ambito della riabilitazione psicosociale (Citt\u00e0 Solidale) e in quello dell\u2019inserimento lavorativo delle Persone con disabilit\u00e0 (Mar\u00e0n-Ath\u00e02001), il progetto costituisce prova dell\u2019efficacia del processo che trasforma la malattia in guarigione e la marginalit\u00e0 in sviluppo economico. Da questo punto di vista il progetto imprenditoriale rappresenta un ponte sperimentale in ambito clinico psicosociale, tra la cooperazione sociosanitaria e quella di inclusione lavorativa, tra marginalit\u00e0, diritti, sviluppo, cultura ambientale e cittadinanza attiva.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>1\u00b0 FASE: SELEZIONE DEGLI ASPIRANTI LAVORATORI <\/strong> Per effettuare la selezione degli aspiranti lavoratori, \u00e8 stata effettuata una assemblea allargata a tutte le persone con disabilit\u00e0 mentale afferenti alle Comunit\u00e0 Psichiatriche della Cooperativa sociale Citt\u00e0 Solidale, durante la quale \u00e8 stato illustrato, con l\u2019ausilio di alcune slide, il progetto \u201cDiritti e Sviluppo\u201d, e comunicato ai partecipanti, che in data 25 settembre si sarebbe svolta la selezione per l\u2019inserimento lavorativo di numero 5 persone. E\u2019 stato rivolto l\u2019invito a tutti di presentare la propria candidatura.<\/p>\n<p>La fase di selezione dei borsisti\u00a0 si\u00a0 \u00e8 svolta in data 25 settembre 2014 (verbale allegato n.1). \u00a0I \u00a0candidati sono stati\u00a0 esaminati dalla Commissione composta da sette membri: dott. Tommaso Mola (presidente Cooperativa sociale Citt\u00e0 Solidale), sig.ra Vita Laporta (presidente Cooperative sociali Marana-th\u00e0 e Maran-Ath\u00e0 2001), dott. Gabriele Canuso (psichiatra), dott.ssa Filomena Maffullo (psicologa), dott.ssa Giovanna Lucisani (assistente sociale), dott.ssa Valentina Madaghiele (sociologa), dott. Gianluca Mignini (responsabile del coordinamento del progetto). Gli aspiranti lavoratori presenti durante la fase di selezione erano numero 8: sig. Alessio Ermanno, sig. Giacomo Cofano, sig. Alessio Di Magli, sig.ra Anna Maria Del Monte, sig. Emanuele Viva, sig. Giampiero Specolizzi, sig.ra Maria D\u2019Amone, sig. Antonio D\u2019Agnano.<\/p>\n<p>La selezione degli aspiranti lavoratori, ospiti delle Comunit\u00e0 residenziali di Citt\u00e0 Solidale, si \u00e8 basata sulla verifica dei requisiti soggettivi (et\u00e0, stabilizzazione del disagio psicofisico, attitudine e resistenza al lavoro).<\/p>\n<p>Per la selezione del caposquadra si \u00e8 preferito far riferimento a persone vicine all\u2019Organizzazione, che avessero in passato prestato attivit\u00e0 di volontariato presso le Comunit\u00e0 Riabilitative afferenti alla nostra cooperativa. Ci\u00f2 si \u00e8 reso necessario per evitare inserimenti fallimentari di persone esterne e perci\u00f2 si \u00e8 preferito puntare su persone che gi\u00e0 conoscessero i ragazzi e le varie attivit\u00e0 poste in essere in cooperativa. La selezione del caposquadra \u00e8 avvenuta in base al requisito dell\u2019et\u00e0, al possesso del diploma di Scuola Media Superiore, della patente di guida, e dell\u2019anzianit\u00e0 di disoccupazione, delle precedenti esperienze di lavoro con persone disabili, dell\u2019attivit\u00e0 di volontariato svolta in passato, dei corsi di formazione svolti in ambito sociale, delle attitudini personali al lavoro nel sociale e attraverso un colloquio attitudinale. Gli aspiranti lavoratori presenti durante la fase di selezione sono state numero: 3 sig.ra Serena Guarini, dott.ssa Serena Garganese, sig. Antonio Martina.<\/p>\n<p>(Scheda di valutazione sottoposta agli aspiranti lavoratori in sede di selezione in allegato n.2)<\/p>\n<p>Dopo le selezioni si \u00e8 costituito il gruppo di lavoro formato da cinque giovani con disagio mentale stabilizzato di et\u00e0 compresa tra i 18 e i 29 anni: sig. Giacomo Cofano con la mansione di gestione dell\u2019Atelier e distribuzione degli abiti agli indigenti; sig. Emanuele Viva con la mansione della raccolta \u201cporta a porta\u201d degli indumenti usati; sig.ra Annamaria Del Monte con la mansione di addetta alla sterilizzazione e riparazione degli indumenti usati; sig. Alessio Ermanno, con la mansione di addetto allo stoccaggio, selezione e catalogazione degli indumenti usati; sig. Giampiero Specolizzi con la mansione di addetto allo stoccaggio, selezione e catalogazione degli indumenti usati. Come caposquadra \u00e8 stato selezionato il sig. Antonio Martina.<\/p>\n<p>La suddivisione delle mansioni tra gli apprendisti non va intesa in senso rigido, sar\u00e0 effettuata una rotazione in funzione delle attivit\u00e0 specifiche del progetto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>2\u00b0 FASE: FORMAZIONE TEORICO \u2013 PRATICA DEI BENEFICIARI<\/strong><\/p>\n<p>Nel mese di ottobre \u00e8 stato svolto un corso di formazione imprenditoriale riservato a tutti gli addetti al servizio. Il corso di formazione professionale della durata di ore 36 \u00e8 stato svolto presso la sede del Centro Sociale Informatico, sito in via Fosse Ardeatine, 12 a Latiano (Br), \u00a0ed \u00e8 stato tenuto dagli esperti della cooperativa sociale Citt\u00e0 Solidale. Esso \u00e8 stato finalizzato alla conoscenza del progetto, dei suoi obiettivi e alla conoscenza dei fondamenti della legislazione in materia di RSU e cooperazione sociale. Il corso \u00e8 stato effettuato nei giorni: 01.10, 02.10, 03.10, 06.10, 07.10, 08.10, dalle ore 8.30 alle ore 14.30 con una pausa di 15 minuti alle ore 11.00. (Registro corso in allegato n.3)<\/p>\n<p>Il corso ha seguito il seguente calendario:<\/p>\n<ul>\n<li>1 ottobre 2014 &#8211; \u00a0modulo a cura della dott.ssa Giovanna Lucisani: illustrazione progetto, finalit\u00e0 ed obiettivi. Durata ore 6.<\/li>\n<li>2 ottobre 2014 \u2013 modulo a cura della dott.ssa Filomena Maffullo orientamento, gestione responsabilit\u00e0, ruoli e gruppo.<\/li>\n<li>3 ottobre 2014 \u2013 modulo a cura del dott. Tommaso Mola: fondamenti della Cooperativa e della Cooperativa sociale: statuto, regolamenti, diritti e doveri del socio- lavoratore. Durata ore 6.<\/li>\n<li>6 ottobre 2014 \u2013 modulo a cura del dott. Tommaso Mola: legislazione in materia di RSU, mansionario di ciascun addetto alla raccolta di abiti usati, ecc. Durata ore 6.<\/li>\n<li>7 ottobre &#8211; modulo a cura del sig. Roberto Longo: fondamenti di informatica, internet ed e-commerce. Durata ore 6.<\/li>\n<li>8 ottobre \u2013 modulo a cura della dott.ssa Giovanna Lucisani, della dott.ssa Maffullo e del dott. Tommaso Mola: riepilogo generale, colloqui finali e somministrazione questionario. (Allegato n. 4)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dopo il corso di formazione \u00e8 stato somministrato ai cinque apprendisti il questionario \u201cDiritti al lavoro\u201d, con lo scopo di misurare le abilit\u00e0 degli stessi \u201cex ante\u201d l\u2019inserimento lavorativo, il medesimo questionario, integrato con il questionario \u201cdoveri lavorativi\u201d verr\u00e0 somministrato \u201cin itinere\u201d ed \u201cex post\u201d il periodo di realizzazione del progetto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>3\u00b0 FASE: ACQUISTO FURGONE ED ATTREZZATURE<\/strong><\/p>\n<p>Nel mese di novembre si \u00e8 provveduto ad ordinare il furgone, ed \u00e8 stato versato un anticipo pari ad euro 5.000,00. (Allegato n. 5). Sono stati acquistati 2 carrelli e 4 gondole.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>4\u00b0 FASE: STIPULA CONVENZIONI CON I COMUNI<\/strong><\/p>\n<p>Stipula convenzione con il comune di Cellino San Marco. (Allegato n.6)<\/p>\n<p>Stipula convenzione con il comune di San Donaci. (Allegato n.7)<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>5\u00b0 FASE: AVVIAMENTO AL LAVORO DEI 6 BENEFICIARI<\/strong><\/p>\n<p>Nel mese di ottobre sono stati assunti i cinque lavoratori disabili: sig.ra AnnaMaria Del Monte, sig. Giacomo Cofano, Sig. Emanuele Viva, sig. Alessio Ermano e sig. Giampiero Specolizzi\u00a0 e un caposquadra normodotato: sig. Antonio Martina. Tutti i lavoratori sono stati assunti con contratto di apprendistato.<\/p>\n<p>Allegato n.8 \u00a0contratto di lavoro, lettera di incarico ed Unilav.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>6\u00b0 FASE RACCOLTA PORTA A PORTA DI VESTITI ED INDUMENTI USATI<\/strong><\/p>\n<p>Nel mese di novembre il progetto \u00e8 stato avviato a livello sperimentale, in particolare sono state sollecitate le famiglie latianesi a donare i propri indumenti usati. A tal proposito sono state realizzate delle brochure informative sulle finalit\u00e0 del progetto (Allegato n. 9), che invitassero la cittadinanza a portare presso i locali siti in via Santa margherita, 84 i propri indumenti usati. La sponsorizzazione ha avuto un enorme successo e sono stati raccolti 20 quintali di indumenti usati. Essi sono stati in primo luogo sterilizzati presso l\u2019impianto di lavanderia industriale, messo a disposizione dalla Cooperativa partner Maran-ath\u00e0 2001 e, successivamente, gli indumenti usati sono stati selezionati e catalogati in base alla tipologia e allo stato per essere successivamente destinati alla vendita o alla trasformazione nel laboratorio di Sartoria.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">7\u00b0 FASE STOCCAGGIO, SELEZIONE E SMISTAMENTO ABITI E TESSUTI USATI<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Come si \u00e8 gi\u00e0 detto, le attivit\u00e0 previste in questa fase sono state svolte in via sperimentale in loco, in attesa di ricevere le autorizzazioni per lo stoccaggio nei locali messi a disposizione dalla Cooperativa partner Maran-ath\u00e0 2001. Per accelerare l\u2019iter burocratico di \u00a0tali autorizzazioni si \u00e8 chiesta la consulenza alla societ\u00e0 specializzata SE.RI.ECO SAS di Corato.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">8\u00b0 FASE RIORGANIZZAZIONE DA PARTE DEL PARTNER MARAN-ATHA\u2019 2001 <\/span><\/strong><\/p>\n<p>Per l\u2019espletazione della fase \u00a08 \u00e8 stato necessario, stanti le difficolt\u00e0 dovute al rilascio delle autorizzazioni, costituire una Associazione Temporanea di Scopo tra la cooperativa Maran-ath\u00e0 2001, la cooperativa Citt\u00e0 Solidale e la Ditta Cannone di Trani, quest\u2019ultima esperta dello specifico settore e iscritta agli Albi Nazionale e locale. Attraverso il contratto stipulato, la ditta Cannone s.r.l. si \u00e8 impegnata:<\/p>\n<ul>\n<li>a gestire nel Comune di San Donaci i contenitori per la raccolta degli abiti usati, collocandoli su aree pubbliche e private che saranno individuate in accordo con i tecnici dell\u2019ufficio comunale interessato;<\/li>\n<li>ad eseguire il servizio di raccolta differenziata degli abiti, indumenti e accessori di abbigliamento usati (codice CER.20.01.10) attraverso lo svuotamento degli appositi contenitori, impegnandosi a svolgerlo con l\u2019osservanza di tutta la normativa in essere;<\/li>\n<li>a svuotare i contenitori con frequenza quindicinale e, comunque, ogni volta che sia necessario; il materiale raccolto sar\u00e0 trasportato presso l\u2019impianto di trattamento dei rifiuti della ditta Cannone s.r.l., sito in Andria (BT) alla via Ospedaletto 331per essere sterilizzato a norma di legge;<\/li>\n<li>a garantire che non di verifichino strabordamenti o accumuli di terra, dovuti all\u2019eccessivo riempimento dei contenitori. Tutti i rifiuti diversi da quelli oggetto del servizio o comunque quelli da scartare, dovranno essere separati e correttamente conferiti ai pubblici contenitori, senza provocare improvvisa saturazione di quest\u2019ultimi;<\/li>\n<li>estendere la propria polizza RTC e RTO anche ai contenitori posizionati nel territorio del Comune di San Donaci;<\/li>\n<li>rilasciare al Comune di San Donaci per ogni giro di raccolta la prima copia del FIR (Formulario Identificazione Rifiuti) e trasmettere la quarta copia dello stesso con indicazione del peso del rifiuto (espresso in kg) dopo aver terminato l\u2019operazione di scarico presso il suo stabilimento in Andria;<\/li>\n<li>fornire alla cooperativa sociale \u201cMaran-ath\u00e0 2001 abiti, abbigliamento e tessuti vari, provenienti dall\u2019usato raccolto, trattato nell\u2019impianto di sterilizzazione e, quindi, disponibili come beni provenienti dall\u2019usato da destinare al laboratorio di sartoria, serigrafia e riciclo, per la loro trasformazione in quantitativi non inferiori\u00a0 a quelli raccolti presso il Comune di san Donaci (al netto del 10% del peso dovuto alla presenza di rifiuti da avviare allo smaltimento).<\/li>\n<\/ul>\n<p>La Cooperativa sociale Citt\u00e0 Solidale si \u00e8 impegnata a:<\/p>\n<ul>\n<li>acquistare i contenitori urbani destinati alla raccolta degli abiti usati;<\/li>\n<li>acquistare un furgone del tipo Opel Vivaro, da destinare al trasporto dei beni provenienti dall\u2019usato trattato presso gli impianti del partner s.r.l. Cannone e destinati al riciclo e alla rivalorizzazione presso le unit\u00e0 locali della cooperativa sociale Maran-ath\u00e0 2001;<\/li>\n<li>acquistare attrezzature per esposizione dei beni del riciclo nell\u2019Atelier del Riciclo;<\/li>\n<li>assumere 6 giovani svantaggiati da impegnare nel servizio con la mansione di addetto al carico e allo scarico merci o altre mansioni di supporto allo svolgimento delle attivit\u00e0;<\/li>\n<li>assicurare la collaborazione delle seguenti figure professionali: psicologo, sociologo, assistente sociale per l\u2019affiancamento delle persone disabili;<\/li>\n<\/ul>\n<p>la Cooperativa sociale Maran-ath\u00e0 2001, in qualit\u00e0 di capofila dell\u2019ATS, si \u00e8 impegnata:<\/p>\n<ul>\n<li>svolgere a favore dell\u2019ATS ogni adempimento amministrativo e contabile necessario alla realizzazione del Servizio;<\/li>\n<li>provvedere, in nome e per conto dell\u2019ATS, alla sottoscrizione di tutti gli atti necessari alla realizzazione del Servizio;<\/li>\n<li>inoltre, in qualit\u00e0 di capofila, la cooperativa sociale Maran-ath\u00e0 2001 \u00e8 autorizzata a rappresentare, anche in sede processuale, i soggetti attuatori nei confronti del Comune di San Donaci per tutte le operazioni e gli atti di qualsiasi natura dipendenti dal suddetto incarico, fino allo scioglimento di qualsiasi rapporto;<\/li>\n<li>ritirare gli indumenti usati ed igienizzati dalla s.r.l. cannone e trasportarli, presso le proprie unit\u00e0 locali ai fini del recupero e della trasformazione degli stessi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>( Allegato n.10 copia dell\u2019ATS).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>9\u00b0 FASE AVVIO CAMPAGNA DI PUBBLICIZZAZIONE<\/strong><\/p>\n<p>Nel mese di febbraio \u00e8 stata avviata una campagna di pubblicizzazione nel comune di San Donaci. Sono stati realizzati manifesti, volantini e brochure per pubblicizzare il progetto, sensibilizzare la cittadinanza verso una crescita della cultura civica, che metta al primo posto il rispetto dell\u2019ambiente e del consumo responsabile ed avviare la raccolta porta a porta in determinati giorni della settimana.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>10\u00b0 FASE ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO <\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 stata istituita una \u00e9quipe di esperti afferenti alla cooperativa sociale Citt\u00e0 Solidale: dott. Tommaso Mola, legale rappresentante della cooperativa sociale Citt\u00e0 Solidale e responsabile Riabilitazione Psico \u2013 Sociale, dott.ssa Filomena Maffullo, Psicologa, dott.ssa Giovanna Lucisani, Assistente Sociale, dott.ssa Valentina Madaghiele, Sociologa, dott.ssa Irene Passiatore responsabile C.R.A.P. \u201cVilla Carlo Alberto Dalla Chiesa\u201d, dott.ssa Ausilia Lo Re responsabile C.R.A.P. \u201cVilla Del Sole\u201d, sig.ra Vita Laporta, legale rappresentante cooperativa sociale Maran-ath\u00e0 2001, dott. Gianluca Mignini, sociologo e coordinatore del progetto \u201cDiritti e Sviluppo\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019\u00e8quipe ha attuato delle misure individuali e di gruppo di sostegno al lavoro.<\/p>\n<p>Le riunioni sono state calendarizzate con cadenza quindicinale nella fase di start up del progetto, successivamente le riunioni d\u2019\u00e8quipe hanno avuto cadenza mensile.\u00a0 L\u2019\u00e8quipe si riunisce per discutere sull\u2019andamento generale del progetto, sull\u2019impegno individuale degli apprendisti avviati al lavoro, sulle dinamiche di gruppo, su eventuali problematiche emerse durante l\u2019attivit\u00e0 lavorativa, ecc. In particolare i ragazzi vengono supportati dall\u2019\u00e9quipe, che monitora l\u2019inserimento lavorativo e controlla il buon andamento dei processi d\u2019integrazione nel gruppo di lavoro. Essa interviene a fronte di particolari difficolt\u00e0 e a richieste del singolo o bisogni attuativi del progetto. \u00a0In primo luogo l\u2019\u00e9quipe ha attivato una specifica attivit\u00e0 di formazione, attraverso la realizzazione di percorsi di formazione per gruppi di utenti, per favorire, anche attraverso il confronto nel gruppo di \u201cpari\u201d, lo sviluppo di alcuni pre-requisiti: nelle autonomie, nelle capacit\u00e0 personali, nelle capacit\u00e0 relazionali. A tal proposito \u00e8 stato somministrato ai lavoratori un questionario sulle abilit\u00e0 relazionali possedute dagli stessi ad inizio percorso lavorativo. Successivamente, l\u2019\u00e8quipe ha avviato una Attivit\u00e0 di \u201cformazione in situazione\u201d, attraverso l\u2019attivazione di un breve periodo di tirocinio con finalit\u00e0 formative per accostare il destinatario dell\u2019intervento di inserimento lavorativo al nuovo lavoro e sviluppare, in situazione reale, competenze relative all\u2019assunzione di ruolo ed allo svolgimento della mansione. In questa azione l\u2019affiancamento dell\u2019operatore sociale sul posto di lavoro viene gradualmente ridotto, mano a mano che aumentano le autonomie del soggetto e le sue capacit\u00e0 di integrarsi con l\u2019ambiente. Inoltre, l\u2019\u00e9quipe attua periodicamente una collaborazione con le Comunit\u00e0 di provenienza dei lavoratori. Questo passaggio \u00e8 un aspetto decisivo all\u2019interno del progetto di integrazione lavorativa, in quanto sono indispensabili la condivisione degli obiettivi e l\u2019alleanza continua sulle strategie da attuare in itinere, perch\u00e9 tutte le parti coinvolte vadano nella stessa direzione concordata. La parte importante che il progetto richiede alla Comunit\u00e0 \u00e8 di sostenere, contenere e stimolare l\u2019utente\/lavoratore rispetto ai vissuti legati alla nuova esperienza lavorativa. L\u2019\u00e9quipe si riunisce con cadenza quindicinale per verificare l\u2019andamento generale del progetto, attuare misure di sostegno, relazionare sui lavoratori.<\/p>\n<p>Si allegano al n.11 i questioni somministrati ai ragazzi.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>11\u00b0 FASE STERILIZZAZIONE DEI CAPI DI VESTIARIO<\/strong><\/p>\n<p>In attesa del rilascio dell\u2019autorizzazione per i locali della cooperativa partner Maran-ath\u00e0 2001, la fase di sterilizzazione viene svolta, come descritto precedentemnete, dalla ditta Cannone s.r.l. di Andria.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p><strong>12\u00b0 FASE CONTROLLO, RIPARAZIONE, RIUTILIZZO <\/strong><\/p>\n<p>In tale fase i lavoratori si dedicano alla catalogazione degli indumenti usati. Essi vengono suddivisi inizialmente tra indumenti da destinare alla vendita e indumenti da destinare al recupero. Gli indumenti da destinare alla vendita vengono suddivisi per tipologia (gonne, pantaloni, maglie, giacche, jeans, maglioni, ecc) e smistati sui vari scaffali. Gli indumenti da destinare al recupero vengono trasferiti nel Laboratorio di Sartoria, che si occupa della loro trasformazione in borse, porta oggetti, portatablet, portacellulari, fermagli, portachiavi, ecc. I restanti capi, non vendibili sul mercato locale, perch\u00e9 non pi\u00f9 di moda vengono donati agli indigenti.<\/p>\n<p>Attualmente, \u00e8 in fase di allestimento \u201cl\u2019Atelier del Riciclo\u201d, un vero e proprio \u201cvintage store\u201d dove verranno esposti tutti gli indumenti usati e non e tutti i prodotti realizzati nel laboratorio Arte del Recupero.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RELAZIONE SULLE ATTIVITA\u2019 SVOLTE NELLE PRIME 12 FASI DEL PROGETTO \u201cDIRITTI E SVILUPPO\u201d. 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