Lotta allo stigma

In occasione dell’anniversario dell’approvazione della Legge 180 del 13 maggio 1978, che ha rivoluzionato l’assistenza psichiatrica in Italia, l’associazione per la tutela della salute mentale “Gulliver 180”, in collaborazione con la Cooperativa “Città Solidale”, ha promosso a Latiano un evento formativo di educazione alla salute mentale e lotta allo stigma. Giovedì 14 maggio, alle ore 10.00, presso la Crap “Villa del Sole” di Latiano, gestita dalla cooperativa sociale “Città Solidale”, si è svolto un incontro aperto agli ospiti, ai familiari, agli operatori e agli amministratori di sostegno sul tema: “Stigma e pregiudizi in salute mentale oggi”.

Il programma ha previsto gli interventi del presidente di “Città Solidale” dott. Roberto Longo, del coordinatore della Crap “Villa del Sole” dott. Mario Vetrano, della psicologa psicoterapeuta dott.ssa Ivana Colizzi, dello psichiatra e scrittore dott. Franco Colizzi e di tre ospiti di alta professionalità: il dott. Paolo Serra, psichiatra di Arezzo, tra i protagonisti del percorso di superamento degli ospedali psichiatrici in Italia e da anni impegnato nella promozione di modelli di salute mentale di comunità,  il dott. Peter Friese, psicologo clinico danese con una lunga esperienza nei servizi di salute mentale, nella supervisione professionale e nei percorsi di inclusione sociale e comunitaria e dell’assistente sociale danese Annette Friese, da tempo attiva nel campo del lavoro sociale e dei percorsi comunitari di supporto alla persona.

L’iniziativa ha rappresentato anche un momento di riflessione sull’eredità culturale e sociale di Franco Basaglia, promotore della riforma che portò alla chiusura dei manicomi e all’affermazione di una nuova visione della salute mentale fondata sulla dignità, sui diritti e sull’inclusione della persona. La Legge 180 segnò il superamento della logica manicomiale, promuovendo una cura centrata sulla persona, sui diritti e sull’inclusione sociale. Nel corso dell’incontro è stato, inoltre, ribadito quanto la lotta allo stigma e ai pregiudizi rappresenti ancora oggi una sfida centrale: parlare di salute mentale significa promuovere consapevolezza, contrastare l’isolamento e favorire una cultura dell’ascolto e dell’accoglienza, nella quale ogni persona possa sentirsi riconosciuta e rispettata.